RH436

Red Hat High Availability Clustering and Storage Management

PREREQUISITI

Per partecipare al corso RH436 Red Hat High Availability Clustering è consigliabile aver conseguito la certificazione RHCE o una esperienza equivalente su RHEL.

DURATA

4 giorni

RATING

PREZZO

3.280€ + IVA.

Per chi è pensato il corso?

Questo corso, della durata di quattro giorni, è pensato per amministratori di sistema Linux esperti e si concentra prevalentemente su attività di laboratorio. I partecipanti impareranno a distribuire e gestire sistemi di storage condiviso e cluster di server che forniscono servizi di rete in alta affidabilità per ambienti enterprise mission critical e business critical.

Questo corso è propedeutico all’esame Red Hat Certificate of Expertise in High Availability Clustering (EX436).

Descrizione del corso

Il corso RH436 Red Hat High Availability Clustering, della durata di quattro giorni studia ed approfondisce tutti gli aspetti di un cluster su RHEL7. Le novità introdotte sul cluster da corosync e pacemaker della RHEL7 differiscono notevolmente dal cluster della RHEL6.

L’introduzione di tutti questi argomenti è estremamente interessante per tutte quelle soluzioni che necessitano di un servizio in alta affidabilità per sistemi mission e business critical.

Il corso inizia descrivendo le logiche di un cluster ad alta affidabilità HA (High Availability) e trattando gli aspetti fondamentali della gestione di un cluster HA..  Il fencing è quella capacità che ha il cluster di escludere i cluster nodes che si comportano in modo anomalo dal cluster stesso per poter garantire la persistenza del dato di produzione. Ricordiamoci sempre che l’obiettivo numero 1 del cluster è garantire l’integrità del dato di produzione. Non deve in alcun modo rischiare di corrompersi. Solo dopo aver garantito il dato, il cluster potrà garantire la continuità di servizio.

RH436 Red Hat High Availability Clustering and Storage Management image

Concludiamo il primo giorno di corso comprendendo come creare a gestire le risorse del cluster.

Al secondo giorno del nostro corso ufficiale Red Hat RH436 parliamo di troubleshooting, quindi impariamo a fare tutte quelle azioni che ci permetteranno di mantenere il cluster in produzione anche in caso di problemi.

Continuiamo andando a lavorare su risorse di tipo complesso, che poi aggregheremo in un resource group, che per noi è l’equivalente di un servizio gestito dal cluster.

Al termine della seconda giornata parliamo del peggior cluster possibile: il cluster a due nodi. Un cluster non deve mai essere a due nodi perché non avremo mai una votazione del cluster con una maggioranza assoluta, ma dovremo studiarlo perché nel mondo reale molti cluster sono proprio a due nodi quindi dobbiamo imparare a gestirli. Ricordate che la best practice indicata da Red Hat per una soluzione HA deve essere a tre nodi.

Continuiamo il terzo giorno parlando di storage. Abbiamo compreso come il nostro cluster che sarà composto da N nodi, tipicamente tre, ed avrà uno SHARED STORAGE, che potrà essere una LUN tramite fibre channel oppure via iSCSI.

Quindi al terzo giorno studiamo come funziona iSCSI su RHEL7, nella sua parte initiator, quindi il client di iSCSI che andrà ad utilizzare le LUN esposte da un TARGET proposte da un TARGET PORTAL. Andremo a studiare il MULTIPATH, vi ricordo che un cluster deve avere zero SPOF, e l’accesso al dato di produzione sulla SAN non deve essere anch’esso un SPOF. Come otteniamo questo risultato? Con il multipath. Lo possiamo fare con iSCSI che con la fibra via HBA. Studieremo poi LVM e la sua versione clusterizzata di ClusterLVM per utilizzo condiviso tra i nodi del cluster sulla LUN. E quindi nel momento in cui, grazie alla flessibilità di LVM, effettuiamo una modifica, questa verrà propagata su tutti i nodi del cluster.

Ovviamente sul LV – logical Volume – dovremo metterci qualcosa. Questo sarà l’argomento del quarto giorno: tratteremo GFS2 – Global File System 2 – che è un clustered filesystem, prodotto Red Hat basato su progetto community, che mi permette di avere accesso concorrente condiviso a lo stesso filesystem presente sulla SAN. Quindi la SAN proporrà una LUN, sulla quale metteremo un LV – Logical Volume – parte di un Volume Group clusterizzato, su questo LV andremo a mettere un filesystem che sarà di tipo cluster, quindi GFS2.

Continueremo parlando di quali sono tutti gli approcci per eliminare i SPOF – SinglePointOfFailure – della nostra infrastruttura e trovare i problemi che possono causare un fermo di servizio. Completeremo il quarto giorno con la Comprehensive review, è un grande laboratorio che coinvolge tutti gli argomenti trattati durante i quattro giorni, ed è particolarmente focalizzato per chi dovrà fare l’esame di certificazione. Questo corso, come tutti i corsi Red Hat della serie RHCA – Red Hat Certified Architect – prevede un esame finale di certificazione che garantirà una CoE – Certificate Of Expertise – che insieme ad altre quattro permetteranno di ottenere la RHCA.

Obiettivi del corso
Il corso RH436 Red Hat High Availability Clustering intende sviluppare le competenze necessarie per produrre applicazioni mission-critical altamente disponibili e più resilienti, capaci di ridurre i tempi di fermo e di semplificare la manutenzione dell’hardware. Dopo il corso i partecipanti saranno capaci di creare, gestire e risolvere problemi legati ai servizi di rete altamente disponibili e allo storage cluster con accoppiamento elevato per applicazioni critiche per l’azienda. I partecipanti saranno altresì in grado di: Migliorare l’uptime delle applicazioni usando cluster ad alta disponibilità Gestire lo storage in un ambiente ad alta disponibilità mediante iniziatori iSCSI, HA-LVM o CLVM in base alle esigenze, oltre ai file system cluster GFS2 Implementare strategie per identificare singoli punti di errore nei cluster ad alta disponibilità ed eliminarli
Prerequisiti per accedere al corso
Per partecipare al corso RH436 Red Hat High Availability Clustering è consigliabile aver conseguito la certificazione RHCE o una esperienza equivalente su RHEL.
Programma del corso
Installa e configura un cluster ad alta affidabilità basato su Pacemaker Crea e gestisci i servizi ad alta affidabilità Risolvi le problematiche comuni associate ai cluster Utilizza lo storage condiviso (iSCSI) e configura i multipath Configura i file system GFS2 Gli argomenti trattati durante il corso sono: Creazione di cluster in alta affidabilità Gestione dei nodi del cluster e del Quorum Gestione del Fencing Creazione e configurazione di risorse Troubleshooting di cluster HA Controllare resource groups complessi Gestire cluster di due nodi Gestione di initiator iSCSI Accesso ridondante a device di storage Configurare LV per Cluster File System Erogare storage con GFS2 Cluster filesystem Eliminare i single point of failure Comprehensive review

Le prossime date del corso RH436

Roma
20/05/2019
4 giorni

Prenota il tuo corso

Iscriviti al corso RH436

Red Hat High Availability Clustering and Storage Management

Lasciaci i tuoi dati! Entro al massimo una giornata lavorativa, ti ricontatteremo per fornirti tutte le indicazioni per acquistare il corso che hai scelto.

NOME E COGNOME*

TELEFONO*

MAIL*

LOCALITÀ-DATA